Topic outline

  • 1° Modulo - durata 3:00

    La coppia 

    Legami imperfetti. Legami d’amore. Amore di coppia. Amori che diventano racconto, storia quotidiana, romanzo. La riflessione prende avvio dalla pratica clinica, si snoda lungo i sentieri della Psicoanalisi per tornare alla coppia: alle illusioni generative, alle fughe e ai tradimenti; al bambino: ai potenziali condivisi con la coppiamadre; all’adolescente: alla ricerca, dentro e fuori la famiglia, di sé e della sua storia.

    1.     La coppia 
    2.     Psicodinamica della relazione di coppia
    3.     Oltre il dirupo
    4.     La coppia nella cultura psicodinamica

      • Psicoanalisi: verso l’intersoggettività
      • Evoluzione in psicoanalisi: lo studio della coppia e del nucleo familiare
      • Altri sviluppi della prospettiva moderna

    Bibliografia

  • 2° Modulo - durata 3:40

    La coppia. Le illusioni possibili e le collusioni necessarie. Parte I

    Alla base di qualunque rapporto di coppia c'è, dunque, la ricerca regressiva della prima illusione, di quello «spazio intermedio» (M. Balint, 1973) tra l'identità personale e l'identità dell'altro (l'ambiente) ove si colloca la creazione poietica e poetica di Sé e di ciò che di Sé la persona colloca nel proprio futuro. Un luogo nel quale ogni essere umano ha sperimentato la prima solitudine fondamentale. Siamo nei primi mesi di vita.
    1. Due in tre
    2. La diversità
    3. Le illusioni possibili e le collusioni necessarie
    4. Difese di coppia
    5. Psicodinamica della condizione neonatale

      • Una "totalità possibile": totalità illusa
      • Una "totalità possibile": possibilità illusa
      • Il contatto di pelle: la realtà nella illusione
      • L'ambiente culla: il "contesto" nella illusione

    Bibliografia

  • 3° Modulo - durata 2:20

    La coppia. Le illusioni possibili e le collusioni necessarie. Parte II

    Intendo "Illusione" nel senso di "in-ludere": giocare dentro l'esperienza essendone parte; dunque, non nel senso di «rappresentazione ingannevole proveniente dai sensi o da altro artificio» (C.S.F.G., 1977). 
    L'illusione, l'in-ludere, nei rapporti d'amore è sostenuta dalla collusione dal cum-ludere, dal giocare insieme nell'esperienza fisica, emotiva e mentale. Come l'illusione anche la collusione può degenerare e diventare: «giocare insieme a qualcuno a danno di questo o di un terzo» (C.S.F.G., 1977). Qualora questo evento si verifichi, l'illusione acquista il significato di "rappresentazione ingannevole" e l'esperienza di coppia si nutre di fughe e tradimenti.

    1. L'illusione al servizio della mente

      • Mente-Mente
      • Mente-Logos
      • Mente-Eros

    2. Le illusioni al servizio della parola:

      • Logos-Logos

    3. L'illusione al servizio del desiderio

      • Logos-Eros
    Bibliografia
  • 4° Modulo - durata 3:00

    Dalla coppia alla coppiamadre. La relazione di accudimento.

    «La relazione di accudimento tra la coppiamadre e il feto-persona, ma non-ancora-bambino si realizza, in utero, fin dal concepimento, mediante i canali sensoriali: certamente il tatto, ma anche il gusto e l’odore del liquido amniotico, i chiaroscuri e i rumori presenti in utero. 
    Il feto in utero ha tutte le capacità sensoriali attive. Dai quattro mesi in poi di vita intrauterina possiamo dire con certezza che il feto sente: possiamo addirittura registrare potenziali evocati uditivi (American Accademy of Pediatrics 1997, Granier – Deferire et al. 1990 ). Così saprà distinguere, alla nascita, gli odori ed i sapori della madre (Bartocci et al. 2000). Potrà, in tal modo, riconoscere il latte materno, che ha un sapore e un odore simili al liquido amniotico, che per nove mesi gli ha bagnato la lingua e le labbra» (Schaal e Marlier, Sullivan e Toubas, Verendi et al in G. Crocetti “I bambini vogliono la coppia”, 2012)

    1. Dalla coppia alla coppiamadre

      • Dall’illusione generativa al concepimento
      • Nascita biologica e nascita psicologica
      • L’ambiente culla

    2. La coppiamadre

      • La scelta di coppia
      • Teoria dell'attaccamento e scelta di coppia
      • Le dinamiche di coppia nel lavoro terapeutico con il bambino

    3. La relazione di accudimento

      • La regolazione dei bisogni vitali di base
      • Esposizione ai pericoli – protezione
      • Condivisione – empatia
      • Curiosità innata – insegnamento
      • Gioco – gioco
      • Autogestione – regole

    Bibliografia

  • 5° Modulo - durata 2:00

    Il conflitto e la crisi di coppia e la figura paterna nella coppia che si separa

    LA COPPIA come “cellula” e sue parti costitutive “un luogo concettuale frequentato assiduamente da filosofi, psicologi, teologi, pedagogisti, scrittori, è quello che definisce la coppia come cellula. Cellula sociale, cellula culturale, cellula istituzionale, cellula religiosa, ecc.” Ci addentreremo in essa, per esplorarne e definirne la consistenza e gli elementi costitutivi.

    1. Il conflitto di coppia

      • La cellula di coppia
      • La coppia come “cellula” e le sue parti costitutive
      • La scelta di coppia
      • Crisi di coppia
      • La diversità nella coppia
      • La coppia delusa

    2. Il conflitto e la crisi di coppia

    3. Alla ricerca del padre: la figura paterna nella coppia che si separa

      • La separazione della coppia: processi dinamici
      • Le esigenze dei figli centrali nel processo elaborativo della separazione

    4. Esemplificazione clinica: La figura paterna nella coppia che si separa. Una situazione  clinica

    Bibliografia

  • 6° Modulo - durata 2:10

    Condizioni traumatiche della coppiamadre e del bambino

    La progettualità e la generatività della coppiamadre attingono al narcisismo primario di ognuno dei due. È fondamentale, allora, considerare il fatto che nelle condizioni traumatiche che originano dalla coppiamadre, la generatività narcisistica può non coincidere con la genitorialità e che la generatività è un tratto specifico del rapporto di coppia, una risorsa.

    1. Trauma narcisistico e trauma depressivo della coppiamadre

      • Delusione e trauma dalla coppiamadre al bambino
      • La condizione traumatica del bambino
      • Condizioni traumatiche della coppiamadre

    2. Esemplificazione clinica: La ripetizione del trauma non elaborato

    3. La deprivazione

    Bibliografia

  • 7° Modulo - durata 2:00

    Dalla coppia al gruppo famiglia: ruoli e funzioni maschili-paterni e femminili-materni

    “Il centro generativo di ogni patto societario o coniugale è il progetto, un progetto condiviso dai partners (uomo-Dio, uomo-donna), condiviso e goduto”. La relazione di coppia è una delle realtà umane più complesse e misteriose; coinvolge il privato personale ed il sociale condiviso. Ogni coppia è generata dalla 'scelta' reciproca mutuata e maturata nel contesto in cui la coppia si forma. Contesto culturale. La nostra è la cultura del clamore, del chiasso, della esteriorità esibita, dell'efficienza, della produttività, della distrazione dai valori fondamentali che radicano alla vita ed alla morte. 
    Queste caratteristiche saranno il 'nutrimento' del citoplasma di coppia e dunque del 'nucleo' stesso.

    1. I bambini vogliono la coppia:

      • I mammi e le papà
      • I padri in coppia omosessuale
      • I padri nonni

    2. Psicodinamica di coppia: dalla coppia alla famiglia

      • Il nucleo e gli elementi costitutivi
      • Le organizzazioni di personalità
      • L'illusione generativa
      • La membrana del nucleo ed i suoi elementi costitutivi: le difese

    3. Le nuove realtà, le nuove “normalità”

    Bibliografia

  • 8° Modulo - durata 5:10

    Il lavoro con i genitori

    “Atteggiamenti genitoriali precostituiti”. Si tratta di modalità relazionali che frequentemente caratterizzano l’approccio dei genitori allo psicoterapeuta che seguirà il figlio. Modalità, radicate nel contesto dinamico collusivo e difensivo di coppia, che sottendono sia il vissuto genitoriale nei confronti del figlio e del suo disagio, sia le aspettative associate all’intervento terapeutico («transfert generico precostituito»).

    1. La diagnosi dinamica nel lavoro terapeutico con il bambino e con i genitori

      • Obiettivi della diagnosi
      • Scelta del trattamento
      • Il percorso psicodiagnostico
      • La prima telefonata
      • I colloqui diagnostici con i genitori
      • Alleanza di lavoro
      • Le dinamiche di coppia
      • Atteggiamenti genitoriali precostituiti
      • I colloqui diagnostici con il bambino
      • Gli strumenti
      • Il colloquio restitutivo

    2. La coppia: lavoro con i genitori. Illusioni e collusioni

      • Le prime sedute diagnostiche con i genitori
      • Le funzioni genitoriali

    3. La coppia. Illusioni e collusioni nella coppia

    Bibliografia

  • 9° Modulo - durata 3:10

    Terapia di coppia in coterapia

    La terapia di coppia costituisce un ambito impegnativo e complesso, di cui la psicoanalisi si è occupata in tempi relativamente recenti. Autori teorici e clinici che hanno presentato riflessioni ed esperienze a nostro avviso particolarmente significative sono Dicks, Losso, Nicolò Corigliano, Zavattini.
    Sarà esposto un mio contributo sul concetto di coppia che ha arricchito riflessioni in merito alla coterapia della coppia, sulle dinamiche di coppia; seguiranno poi i contributi relativi alla terapia di coppia, in particolare alla coterapia.

    1. Terapia di coppia in coterapia:

      • LA COPPIA come “cellula” e sue parti costitutive
      • Componenti dinamiche della terapia di coppia
      • La coterapia e gli obiettivi della coterapia di coppia
      • Gestione delle dinamiche di transfert, cotransfert e controtransfert nella coterapia

    2. Esemplificazione clinica: M.a e M.o in coterapia con T.U. (terapeuta uomo) e T.D. (terapeuta donna)

    Bibliografia

  • 10° Modulo - durata 1:30

    Trauma per abuso e maltrattamento

    L’evento traumatico, non solo, fa irruzione e condiziona la vita dell’individuo, prima ancora modifica l’ambiente, il contesto in cui l’individuo vive e cresce. Per cogliere a pieno le conseguenze di un’esperienza di questo tipo bisogna far capo a ciò che nella persona il trauma stesso va a intaccare. Sarà fondamentale richiamare il concetto di narcisismo, richiamare cioè quella condizione nella quale irrompono l’abuso e il maltrattamento, «interferendo con la vita, là dove la vita sorge» (Crocetti, 2008).

    1. Trauma per abuso e maltrattamento:

      • L’abuso, il maltrattamento, il trauma
      • Il trauma per il c.i.Ps.Ps.i.a.
      • La condizione traumatica del bambino
      • Delusione e trauma in adolescenza

    2. Trauma per abuso e maltrattamento - File audio

    Bibliografia

  • 11° Modulo - durata 3:00

    Il gioco nella relazione terapeutica

    Il gioco è un’attività che interessa le emozioni, che interessa l’essere umano, non solo il bambino, ma l’essere umano in quanto tale. L’essere umano in generale gioca, gioca sempre e dovrebbe giocare sempre, perché è nel gioco che l’essere umano sperimenta il piacere che diventa il nutrimento per la sua persona, nutrimento di cui ha bisogno per vivere

    1. Il gioco nella relazione terapeutica con il bambino

      • Introduzione sul gioco
      • Winnicott, spunti teorici sul gioco
      • Melanie Klein
      • Anna Freud
      • Winnicott da “Gioco e realtà”
      • Il pensiero del c.I.Ps.Ps.i.a. “Il gioco in psicoterapia”
      • Bibliografia

    2. Il gioco in terapia

      • Il gioco uno strumento fondamentale
      • Gioco e alleanza terapeutica
      • La stanza di terapia e l’importanza del setting

    3. Appendice: Uso del gioco in terapia

    Bibliografia

  • 12° Modulo - durata 2:10

    L'organizzazione identitaria

    Le linee esperienziali caratterizzano l’adolescenza e la sua normalità evolutiva. Si trasformano in angoscia, in sintomo, in patologia qualora i traumi non più solo per maltrattamento, ma traumi narcisistici per abuso, dunque umilianti e defraudanti della dignità personale incontrati nelle fasi precedenti ed evocati dai disagi attuali, hanno impoverito a tal punto il nucleo delle risorse da renderlo drammaticamente inadeguato nella gestione degli stessi.
    Il destino di queste sofferenze evolutive che si condenserà comunque nella acquisizione di una organizzazione stabile (nevrotica, borderline o psicotica) di personalità, che caratterizzerà poi l’ingresso nell’età adulta, dipende non solo dal lavoro del lutto per le perdite dei riferimenti interni ed esterni necessario per la ‘ricreazione’ di sé, ma anche dai traumi pregressi e dalle risorse disponibili, il “potenziale benefico” (Blos, 1962) .
    L’obiettivo della fase è, infatti, la piena graduale acquisizione di una costellazione stabile di personalità che potrà mutuare dal versante nevrotico a quello bordeline a quello psicotico.

    1. Organizzazione identitaria

      • Linee esperienziali espressive e organizzazione identitaria
      • La strutturazione della personalità
      • Il nucleo di informità di base
      • Gli elementi costitutivi della nostra identità

    2. Le illusioni generative nella definizione dell’identità

    3. L’organizzazione identitaria - Audio

    Bibliografia

  • 13° Modulo - durata 10:15

    Adolescenza e linee esperienziali espressive

    L’interesse della Psicologia clinica e dinamica per l’adolescenza, negli ultimi decenni, ha visto uno sviluppo tanto inatteso quanto obbligato. Molti sono stati i contributi e molti i modelli interpretativi sollecitati da una realtà giovanile sempre più a disagio. Pertanto sia la psicopatologia adolescenziale che il ‘trattamento’ e le tecniche di intervento sul disagio sono state al centro di un vasto dibattito internazionale che ha coinvolto, ovviamente, anche la psicoanalisi per la quale l’adolescenza non è più la sua cenerentola.
    L’esperienza quotidiana di lavoro con gli adolescenti è, tuttavia, inquieta, per nulla risolta dai parametri tecnici acquisiti e dati per certi dalle diverse ‘scuole di pensiero’. L’inquietudine è relativa, soprattutto alla costruzione, al mantenimento e allo sviluppo del setting, ma anche all’alleanza terapeutica e all’uso della interpretazione.

    1. Adolescenza: verso una struttura stabile della personalità

      • Modello C.i.Ps.Ps.i.a: l’adolescenza come terza nascita psicologica
      • Dalla preadolescenza all’adolescenza
      • I tre nuclei psicodinamici dell’adolescenza
      • Verso una personalità stabile
      • I bisogni di cui sono portatori gli adolescenti

    2. Adolescenza e Linee esperienziali espressive. Costellazioni di personalità

      • Preadolescenza e adolescenza: due periodi evolutivi connessi tra loro
      • Adolescenza: la strutturazione della personalità
      • Polarità esperienziali in adolescenza
      • Le linee esperienziali espressive

    3. Il trattamento dell’adolescente

      • La comunicazione con l’adolescente

    4. Il setting come occasione

      • Il setting come occasione
      • Adolescenza: l’età del padre
      • Il setting con l’adolescente: codici materni e codici paterni

    5. Lutto e perdita in adolescenza

      • Lutto e perdita
      • Lutto e trauma nella psicoanalisi
      • L’adolescente di fronte alla perdita
      • Perdere un genitore
      • Perdere un fratello
      • Perdere un nonno
      • Perdere un amico
      • I processi adolescenziali della rielaborazione del lutto

    6. Esemplificazione clinica: Iter terapeutico nel percorso con Marzia

      • Teoria e pratica a confronto
      • La storia di Marzia
      • Il lavoro terapeutico
      • Le prime sedute e la valutazione psicodiagnostica
      • Il progetto di lavoro e la relazione terapeutica
      • La perdita di Elena
      • Il padre
      • Strumenti utilizzati in terapia
        • Figura umana e Persona nella pioggia
        • L’ albero
        • Lo I.a.r.t.f.
      • Bibliografia

    7. L’Adolescenza

    Bibliografia

  • 14° Modulo - durata 3:45

    Il setting con il preadolescente

    «Braccia materne in terra ti ricevono. Braccia paterne al ciel poi ti sollevano» Iwayat Khan, in Bollea G. (2005). Nella semplicità e nell’immediatezza di queste poche parole, troviamo tutta la profondità e il senso stesso dei codici materni e paterni. Il setting è un luogo fisico e mentale dove si celebra un rito molto particolare: nasce da una richiesta, generata dal bisogno di stabilire un legame e dal bisogno di poter dipendere all'interno di quel legame, che incontra un adulto (il terapeuta) pronto a stabilire una relazione. Il percorso verso la costruzione dell’identità di genere.

    1. Preadolescente. Clinica e prassi psicoterapeutica: il bambino caduto dalle fiabe

      • Preadolescenza e pulsione a significare
      • Le immagini del corpo tra sintomi e simboli

    2. Indicatori del setting con il preadolescente. Codici materni e codici paterni

      • Il setting: codici materni e codici paterni
      • Costruzione dell'identità di genere
      • Indicatori del setting con il preadolescente

    Bibliografia

  • 15° Modulo - durata 5:00

    Il setting con l'adolescente

    «In me vi è qualcosa di inappagato, di inappagabile e vuole manifestarsi. In me è una brama d'amore, che parla da sola la lingua dell'amore. Io sono luce: oh, se fossi notte! Ma la mia solitudine è questa, che sono circondato dalla luce.
    Ah, se fossi buio e notturno! Come vorrei succhiare alle mammelle della luce! E vorrei anche benedire voi, stelline sfavillanti e lucciole lassù! E beatificarmi per i vostri doni di luce. Ma vivo nella mia propria luce, ribevo in me le fiamme che da me prorompono. Non conosco la felicità del prendere, e spesso ho sognato che rubare debba esse re una felicità ancora maggiore. La mia povertà è che la mia mano mai non riposa dal dare; la mia invidia, il vedere occhi in attesa e le rischiarate notti del desiderio. Dalla mia bellezza cresce una fame: vorrei far male a coloro che illumino, vorrei derubare coloro cui ho donato: dunque ho fame di malvagità. Tale vendetta medita la mia pienezza: tale perfidia sgorga dalla mia solitudine. La mia felicità di donare è morta nel donare, la mia virtù sì è stancata della sua sovrabbondanza. È notte, ed io devo essere luce! e sete di notturno! e solitudine!» (Nietzsche, 1881).
    Questa è l'adolescenza con le sue cocenti contraddizioni. Questi sono gli accenti dinamici ed esistenziali, con i quali questa fase dello sviluppo è raccontata dagli adolescenti, poeti e narratori di se stessi.

    1. Una città di fango

    2. Psicodinamica dell’adolescenza:

      • Le illusioni generative nella definizione dell’identità
      • Una provocazione per un dibattito

    3. Il setting con l’adolescente: tradizione e attualità

      • Il setting
      • Il setting con l’adolescente per Freud, Winnicott, Blos, M. e M.E. Laufer, P. ]eammet, R. Cahn, T. Senise, A. Novelletto, G. Pietropolli Charmet, G.C. Zavattini
      • Il pensiero del c.i.Ps.Ps.i.a.

    Bibliografia

  • TEST per la valutazione dell'apprendimento

  • Valutazione della qualità percepita