Corsi disponibili

Riflessione sulle tematiche che riguardano lo sviluppo psichico e relazionale dei soggetti in età evolutiva: dove per “evolutivo” intendiamo il campo di indagine degli studi inerenti lo sviluppo infantile, dal periodo perinatale all’adolescenza; e per “sviluppo” il criterio esplicativo dell’organizzazione complessiva della personalità. Importante l’attenzione posta sui grandi temi della prima parte dell’esistenza, dotata di particolare ed irripetibile plasticità.

Il gruppo, che si qualifica come gruppo di ricerca sul processo psicoterapico con assetto stabile da quasi due decenni, si svolge durante l’arco di tutto l’anno 2026 in modalità FAD sincrona. Gli incontri in totale saranno otto.
La cornice in cui il lavoro del gruppo di ricerca sul processo Kairòs si inscrive e vuole rimanere è quella clinica, ma in particolare quest’anno ci si concentrerà sull’aderenza o meno ai prototipi delle psicoterapie come individuati da Ablon e Jones, anche alla luce della ricerca SIPRE (v. Bibliografia) e dei risultati del Golden Process Questionnaire, elaborato dal Gruppo Kairòs nel 2024 e i cui risultati preliminari sono stati presentati in occasione del XXII Forum IFPS dell’ottobre 2024.

Per il 2026, il lavoro si concentrerà prevalentemente sulle psicoterapie in ambito privato, sia di pazienti nevrotici sia psicotici, e si discuteranno diverse tematiche (con opportune letture di testi e relativa discussione), in particolare:
• Fatica emotiva, noia, acting-out del terapeuta
• Confini, assetto e micro-violazioni del setting
• Psicoterapia e farmacoterapia: dialoghi possibili
• Etica clinica e responsabilità del terapeuta
• PDM 3
• Follow up a 12-18 mesi dei casi presentati nel 2024 e 2025
• Incontro con la ricerca: Strumenti di analisi delle sedute

Il gruppo clinico Corpi-menti nella relazione analitica prosegue il lavoro di studio e ricerca iniziato nel 2017 poiché ne riconosce la rilevanza per l’aggiornamento psicoanalitico necessario ad affrontare le problematiche emergenti messe in luce dai casi attuali di pazienti. La sintonizzazione corporea nella risonanza della relazione terapeutica, che si avvale dei processi affettivi ed emotivi transferali e controtransferali, si rivela quale campo di indagine privilegiato per sviluppare nel gruppo clinico d’intervisione dei casi e allo stesso tempo luogo di scambio dei riferimenti teorici e delle pratiche psicoanalitiche di ciascuno messe a confronto o poste a tema di approfondimenti successivi. Il programma della nona edizione è stato pensato a partire dalla valutazione condivisa al termine della precedente edizione.

Il corso propone un percorso teorico-clinico articolato e approfondito sulla psicopatologia evolutiva, dalla prima infanzia all’adolescenza, secondo una prospettiva psicoanalitica integrata e contemporanea.
A partire dall’analisi dei traumi precoci, dei segnali di allarme e dei processi di costruzione del Sé, il programma esplora il ruolo fondativo delle esperienze corporee e relazionali nello sviluppo psichico del bambino. Particolare attenzione è dedicata alla psicosomatica dell’età evolutiva, alla funzione dell’ambiente di cura, alle dinamiche familiari e ai processi di integrazione tra corpo e mente.
Il percorso accompagna progressivamente il partecipante verso la comprensione delle principali manifestazioni del disagio evolutivo — dall’instabilità psicomotoria ai disturbi del linguaggio, dalle fobie ai comportamenti antisociali, dalla depressione ai disturbi alimentari e al rischio suicidario — fino alla complessità clinica dell’adolescenza. Ampio spazio è riservato alla teoria e alla tecnica della psicoterapia psicoanalitica con bambini, preadolescenti e adolescenti, con approfondimenti su alleanza terapeutica, transfert, lavoro simbolico e collaborazione con i genitori e la coppia.

Ciclo di seminari clinici, affidato a quattro psicoanalisti di riconosciuta esperienza: Antonello Correale, Gemma Trapanese, Roberto Goisis e Stefano Bolognini. I seminari hanno forma di supervisione clinica in piccolo gruppo: uno o più partecipanti presentano un caso e il gruppo, condotto dal docente, discute il materiale focalizzandosi sui nodi teorico clinici, sui movimenti transferali e controtransferali e sulle difficoltà tecniche che emergono nella pratica contemporanea.

In ogni seminario verrà presentata una tematica specifica e la partecipazione sarà favorita dall’esposizione congiunta di materiale clinico, vignette e di riflessioni teoriche, con l’obiettivo di rendere il materiale declinabile nell’esperienza clinica di ciascuno.

Acrobazie si inserisce all’interno di un dibattito sociale che trova nell’intelligenza artificiale uno dei principali soggetti del nostro vivere quotidiano. I nostri adolescenti protagonisti di questo tempo sono immersi in trasformazioni sociali e culturali importanti: dall’esperienza traumatica collettiva legata al covid ai conflitti e le guerre che abitano le pagine della nostra socialità, in una sorta di assuefazione anestetizzata che continua a stravolgere assetti e vite di mondi lontani e mondi vicini. Il corpo dell’adolescente continua a essere specchio delle sue fragilità, luogo dell’impossibile e dell’impensabile. Le capacità di riflettere, pensare e pensarsi riflettono sempre di più la fatica evolutiva degli adolescenti di cimentarsi con emozioni e affetti.