
L’interesse per il disegno infantile è ancora oggi molto alto, prova ne sono le innumerevoli pubblicazioni e ricerche al riguardo e per il suo appartenere allo stesso mondo del gioco, che nel linguaggio di Winnicott fa riferimento
all’area intermedia, così da divenire mezzo elettivo di comunicazione del bambino, comunicazione tra soggetti e comunicazione della propria realtà interna.
Lasciare tracce è da sempre un modo dell’uomo per dire «ci sono». Il disegno è, poi, un tema trasversale a più discipline come la pedagogia, l’arte, la psicologia ed altre; perciò, si presta a numerose applicazioni in campo
psicoterapeutico e pedagogico. Può essere considerato il rappresentante delle proprie emozioni, del proprio modo di percepirsi e di percepire il mondo che ci circonda e per questo si presta a divenire test proiettivo. Per lo psicologo costituisce poi uno dei mezzi elettivi per incontrare il bambino/preadolescente/adolescente e comunicare con lui evocando in forma simbolica temi emotivi, pulsionali e relazionali della sua essenza.
Il corso tratta del disegno, nei suoi aspetti evolutivi e dinamici, ed in alcuni ambiti principali, come quello educativo della scuola e della psicoterapia. Verranno trattati gli elementi strutturali, formali ed evolutivi del disegno
della figura umana, dell’albero, della casa e della persona nella pioggia, fino ad arrivare ad esaminare il test I.A.R.T.F applicato in preadolescenza e adolescenza. I contenuti saranno di natura teorica ed esperienziale, tratti dalla pratica dei contesti educativi e clinici. L’intento è quello di fornire strumenti specifici di tecnica psicoterapeutica psicoanalitica
nei suddetti ambiti.